Cultura

27 marzo 2020 Il Monferrato come un libro per scoprirlo leggendo

Approfittiamo di questa pausa per conoscere meglio questo territorio!

La primavera c’è, ma non è assolutamente il caso di parlare di gite. Così anche per questa settimana Sistema Monferrato vi propone, in attesa di tempi migliori che ci auguriamo molto prossimi, alcune letture in tema. Come dire: approfittiamo di questa pausa (siamo per natura ottimisti ) per conoscere un po’meglio questo territorio cosi ricco di spunti, ma cosi poco raccontato e in gran parte ancora da scoprire, non solo da parte di chi vive lontano.
C'è in circolazione da qualche mese una piccola guida che segnaliamo volentieri perchè parte proprio dall'idea di superare il limite territoriale, il Monferrato non ha confine ben delineate ed è a cavallo tra due provincie, quella di Asti e di Alessandria. Si intitola "Monferrato - Alessandria e Asti - Guida alle città e al territorio". L’autrice è Elisa B.Pasino che è originaria di Solero e l'ha pubblicata Morellini editore di Milano. Duecentodieci pagine fittissime, formato tascabile, agile e interattiva (molti i qrcode).

In apertura, parlando delle origini del nome Monferrato, rimanda ampiamente e in modo gradevolmente insolito a un altro libriccino che sta circolando parecchio: Aleramo e Adelasia, la novella di Matteo Bandello ripubblicata poco più di un anno fa da Scritturapura con il sostegno di Regione Piemonte, Alexala e Sistema Monferrato.
A proposito di Scritturapura, vale la pena ricordare alcuni altri titoli dedicati al territorio: da "Sacri volti in antiche pievi - Affreschi prerinascimentali tra Asti, Langa e Monferrato" di Mons. Vittorio Croce a "Secondo sguardo" di Franco Rabino e ”Frammenti di utopia" di Pierluigi Fresia dedicati alle trasformazioni del paesaggio.
Da segnalare, per chi vuole davvero conoscere più a fondo lo spirito di un certo Monferrato ormai molto lontano i libri, non recentissimi, di una scrittrice ultranovantenne che ha vissuto a lungo in Monferrato, a Molare: la Marchesa Camilla Salvago Raggi, vedova di Marcello Venturi, che divenne famoso con il libro "Bandiera bianca a Cefalonia" con cui rivelò l'eccidio della Divisione Acqui. Camilla Salvago Raggi ha dedicato molti scritti al Monferrato: citiamo solo "Castelvero - Vite di donne in Monferrato - I riti e i fasti di un tempo perduto e ritrovato" edito da Nino Aragno un po' di anni fa e il più recente "Volevo morire a vent'anni" edito da Lindau.
C'è poi il romanzo di Silvia Zucca "Il cielo dopo di noi" pubblicato dall'Editrice Nord. Un libro che ha ottenuto un notevole successo, in cui Silvia Zucca, milanese di origini piacentine, racconta la fragilità della vita e la forza dei legami familiari, parlando delle donne di ieri e di oggi. Una storia ambientata negli anni della seconda guerra mondiale e della Resistenza a Costigliole d'Asti e dintorni: il paese, che nella finzione narrativa diventa Sant'Egidio dei Gelsi, in cui i protagonisti Gemma e Alberto si erano rifugiati.
Leggere è viaggiare. Approfittiamone.

Ci aiuterà ad apprezzare ancora i viaggi reali che faremo molto presto. Noi ci scommettiamo e siamo convinti che leggere ci aiuterà a sopportare meglio il tempo che dovremo ancora passare in casa, nell'interesse di tutti.

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