Mete Turistiche

28 marzo 2018 PASQUA 2018: DUE METE NEL MONFERRATO TRA PAESAGGIO, ARTE ED ENOGASTRONOMIA

Idee per una gita fuori porta...
Finalmente la primavera! E con la nuova stagione viene la voglia di andare in giro e trascorrere i weekend fuori porta. Le vacanze di Pasqua sono un’ottima occasione per scoprire nuove destinazioni, magari meglio se non troppo turistiche. Ma non sai dove andare?

Ti proponiamo due mete nel Monferrato, dalle quali rimarrai stupito per la bellezza del loro paesaggio, per la ricchezza di opere d’arte presenti sul territorio e per la prestigiosa enogastronomia che contraddistingue questa regione del Piemonte e che il mondo intero apprezza.

 

Albugnano, il balcone del Monferrato

Situata nel Basso Monferrato e in provincia di Asti, Albugnano è sicuramente la meta principale per gli amanti dei panorami e dei paesaggi immersi nel verde. Grazie alla sua altitudine e all’incantevole panorama che offre su lunghe distese di colline, vigneti e boschi, Albugnano è conosciuta per essere “il balcone del Monferrato” ed è anche il paese più alto del Basso Monferrato con i suoi 549 m di altezza sul livello del mare. Dal suo belvedere panoramico potrai vivere un’emozione unica, potendo volgere lo sguardo su un paesaggio affascinante, tracciato dai confini del Piemonte.
 

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Di origini romane, Albugnano è un piccolo borgo che ha perso il suo aspetto medievale nel XVI secolo, quando l’esercito francese distrusse il castello che sorgeva in cima alla collina. Oggi il borgo è caratterizzato principalmente da eleganti case padronali settecentesche e al posto del castello si trova il famoso Belvedere Motta, il punto panoramico più bello del Basso Monferrato.

Particolare struttura architettonica ed esempio di arte romanica è la Canonica di Santa Maria di Vezzolano, una delle principali attrazioni turistiche di Albugnano e uno dei monumenti medievali più importanti del Piemonte. Secondo la leggenda, l’abbazia fu costruita da Carlo Magno dopo che nel 773, durante una battuta di caccia nei boschi di Vezzolano ebbe un’apparizione spaventosa: tre scheletri usciti da una tomba. Fonti certe su questo fatto non si hanno e si suole definire il 1095 come anno di fondazione della Canonica per via di un antico documento, in cui la si menziona.

Lo stile romanico è visibile nel campanile, nelle absidi e nella facciata, mentre l’interno dell’abbazia è un mix tra lo stile romanico e gotico. Di grande impatto visivo e pregio sono gli affreschi del chiostro.
 

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Arriviamo all’enogastronomia: ricette tipiche di Albugnano sono la “bagna cauda dell’amicizia”, piatto invernale consumato dai frati e utilizzato come efficace rimedio contro l’epidemia di peste; la “tintura dei frati”, un infuso di erbe con proprietà digestive e lenitive contro i dolori reumatici; il “purè dei canonici di Vezzolano” con funghi e spinaci selvatici e la “salsa dei frati”, fatta con olio di noci, aceto di sidro, miele e succo di sedano.

Inoltre, il Monferrato è la terra di pregiati vini: Albugnano non è da meno e qui si trova l’omonimo DOC, ottenuto dal pregiato vitigno Nebbiolo.

 

Consigli su dove pernottare e gustare la tipica cucina monferrina ad Albugnano:

 

Moncalvo, la più piccola d’Italia

Altra meta del Basso Monferrato per una gita fuori porta è Moncalvo, situata al confine tra la provincia di Asti e la provincia di Alessandria.

Moncalvo vanta il primato di essere la città più piccola d’Italia con quasi tremila abitanti, ma il suo patrimonio storico e artistico è piuttosto grande e importante.

Di origini medievali, il piccolo borgo ha conservato le tracce del passato, visibili nel centro storico e nei resti del castello, risalente al XII secolo e antica dimora dei Marchesi di Monferrato.

In stile gotico-rinascimentale e barocco sono invece le numerose chiese (Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa di Sant’Antonio, Chiesa di San Francesco), al cui interno sono conservate diverse opere d’arte di pregio del manierista Guglielmo Caccia, soprannominato il Moncalvo; e palazzi storici, quali il Palazzo del Municipio (ex Convento Monache Orsoline) e il Teatro Comunale, simbolo culturale della città (in foto).

 

 

E dopo una bella passeggiata alla scoperta del centro storico di Moncalvo, che ne dici di ammirare il paesaggio sottostante? Il panorama mozzafiato ti conquisterà!

Moncalvo è da visitare anche per la sua rinomata enogastronomia, i cui ingredienti principali sono i tipici prodotti del Monferrato: vini (Barbera d’Asti DOCG, Barbera del Monferrato DOC, Grignolino DOC, Freisa DOC, Malvasia); le carni che puoi gustare in piatti tradizionali quali bollito misto alla piemontese, la carne cruda, il brasato alla barbera; funghi e tartufi bianchi, che puoi trovare nei gustosissimi tajarin, risotti e agnolotti secondo la tradizione culinaria piemontese.

Voglia di dolce? Imperdibile il Bonet, budino piemontese con cacao e amaretti. Una vera delizia che ti farà cadere in tentazione!
 

Consigli su dove pernottare a Moncalvo (AT):

 

Pronto per trascorrere questa Pasqua 2018 tra le colline del Basso Monferrato?

 

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