Curiosità

18 gennaio 2018 IL TESORO NASCOSTO DEL MONFERRATO: IL CIRCUITO DEGLI INFERNÃ’T

Scopri il tesoro architettonico del Monferrato, riconosciuto patrimonio mondiale Unesco. 
Lo sai che in Monferrato si custodisce un tesoro eccezionale, di enorme valore storico, culturale e artistico?

In un territorio come il Monferrato è evidente l’interazione costante tra uomo e natura: un rapporto caratterizzato dal bisogno e supporto reciproco, dallo sfruttamento consapevole e dal totale rispetto per i rispettivi ambienti. E’ qui che da sempre troviamo la tradizione storica della coltivazione della vite e la secolare produzione dei vini più pregiati e ricercati del mondo.

Il vino del Monferrato si è infatti affermato a livello nazionale e internazionale come un patrimonio da custodire, preservare e promuovere. Fondamentali per questo obiettivo sono state le conoscenze e le abilità innate dei viticoltori nello sviluppare nuove ed efficaci tecniche di conservazione del vino prodotto.
 


Una di esse è sicuramente l’ideazione e la realizzazione degli “infernòt”, termine piemontese che deriva dall’antica espressione provenzale “enfernet” che significa “prigione angusta”. Se non ti mettono a disagio gli spazi ristretti e bui, durante la tua vacanza in Monferrato non puoi non scoprire questi piccoli tesori architettonici!

 

Cosa sono gli Infernòt

Gli infernòt sono un ipogeo o costruzione sotterranea realizzata scavando a mano la particolare pietra da cantoni, presente prevalentemente nel Basso Monferrato.

L’infernòt è quindi un locale di piccole dimensioni, privo di luce e di areazione naturale, costruito in aggiunta alla normale cantina e posto comunemente sotto le case, i cortili e persino le strade.

Si configura come ideale dispensa per la conservazione del vino e di altri alimenti facilmente deperibili, come le carni, i formaggi e le verdure, grazie al suo ambiente naturale e alla temperatura costante in tutte le stagioni dell’anno.

 

 

In realtà, quel che molti non sanno è che gli infernòt sono una vera opera d’arte, un capolavoro architettonico, realizzato nelle abitazioni private durante l’inverno quando i contadini e i viticoltori non erano impegnati in attività agricole, ma non erano loro a svolgere il lavoro, lungo anche due o tre anni, bensì gli scultori monferrini, artisti di grande talento rimasti però quasi sempre anonimi.

Ahimè, ci sono voluti anni per riconoscere l’importanza e il valore artistico di questi luoghi!

 

Il Circuito Turistico degli Infernot: visite guidate

Nell’ambito del turismo enologico del Monferrato, che è in continua crescita, quello degli infernòt è sicuramente una grande attrazione. Queste antiche cantine locali sono distribuite su un’area del Monferrato piuttosto estesa, come puoi vedere nella mappa sottostante, e costituiscono il cosiddetto circuito turistico degli infernòt, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità.
 


Per chi vuole scoprire il Monferrato nella sua totalità, gli infernòt sono una meta d’obbligo, un luogo curioso in cui è racchiusa la tradizione, l’arte e la secolare cultura che ruota attorno al vino monferrino.

Oltre a visitare gli infernòt pubblici dei comuni di Vignale Monferrato, Terruggia, Ottiglio, Cella Monte e altri, c’è la possibilità di vivere un’esperienza unica presso i proprietari privati, che durante gli eventi culturali ed enogastronomici in Monferrato aprono al pubblico le proprie cantine vinicole per degustazioni di pregiati vini e per visite guidate, durante le quali raccontano la storia e le fasi di costruzione degli infernòt sotto alla propria abitazione.

 

SCOPRI QUALI SONO I COMUNI DEGLI INFERNÒT NEL MONFERRATO


Riassumendo, possiamo affermare che l’infernòt è uno scrigno architettonico in cui è custodito il patrimonio mondiale dell’umanità: sua maestà il vino del Monferrato!

 

E lo sai che in Piemonte esistono altri luoghi simili agli infernòt monferrini: un esempio sono i Balmetti di Borgofranco d’Ivrea, nel Canavese!

Condividi

Commenti (0)
Nessun commento.
Per lasciare un commento devi essere registrato .