Mete Turistiche

11 febbraio 2019 Da Villa Ottolenghi al Castello di Tagliolo, fino a Palazzo Gozzani

Nell'anno del Turismo Slow, a piedi, in bici o a cavallo riscopriamo la nostra storia

Sistema Monferrato suggerisce questa volta un itinerario alla scoperta della storia e grandezza spesso dimenticata del nostro Monferrato. Ecco quindi tre consigli per una giornata tra Alto e Basso Monferrato all'insegna delle storie di bellezza. Iniziamo dal Castello di Tagliolo. Strategicamente collocato lungo la Via del Sale, costituiva un avamposto di controllo contro le invasioni Saracene. I terreni furono assegnati dall'Imperatore Ottone I ad Aleramo; il feudo passò poi al marchese del Bosco, ai Malaspina, agli Sforza, alla Repubblica di Genova fino al 1760, quando i Savoia investirono i Pinelli Gentile. Il castello è sulla sommità della collina, all'interno di un recinto, di cui fanno parte la fortezza, articolata in una serie di torri ed edifici collegati e un aggregato di antiche case, la chiesa, l'edificio detto dell' Agenzia (luogo destinato alla gestione del patrimonio fondiario e agrario ed ora adibito a casa dei custodi) ed anche la Bigatteria destinata all'allevamento di bachi da seta. Ci spostiamo poi verso Acqui Terme.

Villa Ottolenghi: varcati i cancelli del Complesso Borgo Monterosso, il fascino del luogo si fa irresistibile e inevitabilmente contagia ogni visitatore. Villa Ottolenghi è un eccezionale esempio di arte sinottica del Ventennio, cui contribuirono tra gli altri, celebri architetti come Marcello Piacentini e artisti come Arturo Martini, Fortunato Depero, Venanzo Crocetti, che lavorarono alla Villa grazie al mecenatismo dei Conti Ottolenghi. Gli ospiti della Dimora, troveranno nelle sue sale un'ambientazione unica e suggestiva per ricevimenti privati e cene di gala, una location ideale per matrimoni ed eventi in genere; potranno immergersi nella magica scenografia del parco opera del famoso architetto paesaggista Pietro Porcinai, visitare il mausoleo, o Tempio di Herta, il museo privato degli Ottolenghi, la Cantina (che propone una produzione vinicola di alta qualità). Il Giardino Formale è stato insignito dell European Heritage Garden Award 2011.

Ci spostiamo infine a Palazzo Gozzani Treville, situato nel cuore di Casale Monferrato, rappresenta l’edificio più illustre e originale del settecento casalese. Sede storica dell’Accademia Filarmonica dal 1827, Palazzo Gozzani Treville è molto più di una location storica. È un centro culturale vivo, che utilizza come principale potenzialità la sua storia, e il prestigio dei suoi spazi, che trova il proprio culmine nella grande stagione concertistica. Il Palazzo fu progettato nei primi decenni del secolo XVIII dall’architetto Giovanni Battista Scapitta, lungo l’antica contrada di San Paolo, ma i lavori, interrotti per la morte del progettista, ripresero più tardi ad opera del capomastro luganese Giacomo Zanetti. L’edificio fu rimaneggiato nel 1781 secondo i canoni neoclassici dal vicentino Ottavio Bertotti Scamozzi, autore dell’imponente facciata leggermente concava per assecondare l’andamento della via. A pochi passi la Sinagoga di Casale, tra le più importanti d'Europa.

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