Cultura

7 ottobre 2019 Cristoforo Colombo è nato a Cuccaro e Leonardo da Vinci apprezzava il Montebore

In Monferrato tante curiosità, aneddoti e miti che raccontano le #storiedibellezza

Cuccaro Monferrato, oggi diventato un unico Comune con Lu Monferrato, era abitato già in età medioevale. Ricerche storiche, mai confermate ufficialmente e quindi a tutt'oggi interpretate solo a livello di leggenda, vogliono che membri della famiglia di Cristoforo Colombo abbiano risieduto proprio nel comune monferrino.

In paese è stato realizzato anche un museo dedicato alla Famiglia Colombo. Anche il Tribunale delle Indie fu chiamato ai più alti livelli all'inizio del XVII secolo a dirimere la contesa legale legata al maggiorascato di Cristoforo Colombo, documento che oggi corrisponde più o meno ad un testamento. Dall'inchiesta che si è sviluppò in circa un ventennio, aveva come oggetto un'eredità davvero pesante ovvero l'Ammiragliato delle Indie, importanti ed estese proprietà in America, tra cui l'Isola di Giamaica e lo Stato di Veragua, accertò che il padre di Cristoforo Colombo risultava proprio nelle scritture pubbliche di Cuccaro.

Ma forse l'aspetto più interessante di questa vicenda risiede nella storia della contesa legale. L'eredità di Cristoforo Colombo passò prima al figlio Diego che la trasmise al proprio primogenito Luigi; questo si trovò di dover contendere con la Corte Spagnola l’eredità, vincendo alla fine la sua battaglia legale. Luigi morì nel 1572 all'età di 54 anni a Orano, senza lasciare figli.  Qui nacque un’altra contesa per sapere a chi dovessero spettare i benefici del maggiorasco. Fra i contendenti anche don Baldassarre Colombo, proprio di Cuccaro Monferrato.

La questione era delicata e l'inchiesta durò a lungo coinvolgendo anche il Ducato di Mantova, che in quel momento aveva sovranità sul paese monferrino, e il vescovo di Casale Monferrato. La conclusione della lunga indagine è decretata davanti al Consiglio delle Indie il 22 dicembre del 1608 con l'assegnazione del famoso maggiorasco a Pedro Nuno Colòn de Portugal, discendente del navigatore genovese in linea femminile. Ma Baldassarre di Cuccaro non uscì dalla vicenda a mani vuote. Il legame col famoso avo venne accertato e gli venne assegnato il titolo di Conte e una somma di duemila ducati come parte della rendita proveniente dallo Stato di Veragua. A noi oggi resta la curiosità di sapere che il grande navigatore genovese aveva chiari legami familiari nel Monferrato. Altri studi, più recenti, sembrano invece dimostrare che nel 1578 Baldassarre Colombo di Cuccaro riuscì a farsi passare, con l’inganno, per cugino in ottavo grado dell’Ammiraglio davanti alla Corte di Spagna, portandosi a casa un bel gruzzoletto!

Oggi a Cuccaro per ricordare questo legame esiste il Cescom (Centro studi colombiani monferrini) che ha dato vita a un museo dal 2006 per rendere comprensibile a tutti i visitatori il coinvolgimento del Monferrato nelle imprese di Cristoforo Colombo.  Il Museo è aperto su prenotazione:  tel. + 0131 771928) - colombodicuccaro.it

Questa non è l’unica curiosità che vi raccontiamo oggi. Consocete il Montebore?

E’ un formaggio prodotto con latte vaccino e ovino dalla storia antichissima. Se ne parla per la prima volta nel XII secolo <<per una cinquantina di forme inviate come omaggio da un benestante di Tortona ad un alto prelato>>. Ha la caratteristica forma a tronchi di cono dai diametri rastremati verso l'alto e sovrapposti concentricamente, detta "a castellino" e simile ad una torta nuziale. La sua produzione si estinse di fatto nel 1982 a causa dello spopolamento della zona di produzione, ma la tradizione fu recuperata dalla Cooperativa Vallenostra a partire dal 1999, oggi unici produttori del Presidio Slow Food del Montebore.

Il nome deriva dalla frazione omonima del comune di Dernice, in cui è ancora visibile il rudere dell'antica torre alle cui fattezze sembra ispirarsi la forma particolare del formaggio.

Antichi testi raccontano che nel 1489 a Tortona, si tenne il banchetto per le nozze fra Isabella D'Aragona e Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro, Duca di Milano.

Cerimoniere d'eccezione del banchetto fu Leonardo da Vinci, straordinario genio dell'arte e della scienza ma anche attento gastronomo. Il Montébore fu l'unico formaggio servito alla nobile tavola. Dove trovare il Montebore? Nelle migliori “boutique” del formaggio o direttamente nel laboratorio di produzione: vallenostra.it

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