Casale Monferrato è stata la capitale del Marchesato del Monferrato, ma lo è ancora oggi: è infatti il centro principale della zona inserita tra i Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, Patrimonio dall’Unesco dal 2014.

Le diverse dinastie che vi hanno abitato, Aleramici, Paleologi, Gonzaga, Savoia, l’hanno arricchita di storia e monumenti, pur lasciando in evidenza l’originario impianto medievale. Sulla riva destra del Po il Castello dei Paleologi accoglie i visitatori con la sua mole imponente.

Nato per ragioni difensive, oggi ospita mostre, eventi e l’Enoteca Regionale del Monferrato.

Il Duomo di Sant’Evasio è uno splendido esempio di architettura romanica: la visita si completa idealmente con il Museo della Sacrestia, che ne racconta le fasi storiche, e il giro nei sottotetti da cui lo spettacolo del nartece e delle navata è ancora più suggestivo.

Altri edifici religiosi che meritano una tappa sono l’Oratorio del Gesù, le chiese di San Domenico e Santa Caterina.

Dell’antico quartiere del ghetto si conserva la bellissima Sinagoga “più bella d’Europa”. In stile barocco piemontese, all’interno è allestito anche un Museo di Arte e Storia Ebraica ed il Museo dei Lumi, che mostra come temi antichi siano stati reinterpretati da artisti del Novecento.

La Sinagoga fu edificata nel 1595 al centro del vecchio ghetto e ristrutturata nel corso della seconda metà dell’Ottocento. Nella sala di preghiera, dove si impone lo splendore architettonico dell’Arca Santa che custodisce i Rotoli della Legge, il barocco rococò piemontese trionfa ovunque negli arredi e nella decorazione.

I due piani dei matronei ospitano il Museo di Arte e Storia ebraica, nel quale è esposto un ricco patrimonio di arredi e oggetti per il culto.

Di grande interesse sono la sezione destinata alla presentazione delle festività che accompagnano le fondamentali tappe religiose e sociali della vita ebraica e quella dedicata all’arte ebraica moderna che espone opere di artisti quali Emanuele Luzzati, Roland Topor, Antonio Recalcati.

Il suggestivo locale del seminterrato in cui si trovava l’antico forno degli azzimi è oggi dedicato al Museo dei Lumi, in cui sono ospitate opere di artisti che hanno interpretato in modo originale il tema della Lampada di Hannukkah.

Il Museo Civico di Casale Monferrato ha sede nell’ex convento agostiniano di Santa Croce in via Cavour 5, e ospita la Gipsoteca Leonardo Bistolfi oltre a dipinti di grandi autori come Musso, Il Moncalvo e Guala.

Vi si trovano oltre centosettanta opere tra terrecotte, disegni, plastiline, bozzetti e modelli in gesso, alcuni marmi e bronzi. Casale Monferrato diede i natali a Leonardo Bistolfi nel 1859. Scultore e politico italiano, importante esponente del simbolismo, ottiene nel 1874 una borsa di studio dal Comune di Casale Monferrato per frequentare l’Accademia di Brera a Milano. Condivide con i compagni di studi Segantini, Previati, Sottocornola, il clima scapigliato della città lombarda.

Desiderando studiare con lo scultore Odoardo Tabacchi si trasferisce a Torino.

La sua originale interpretazione della poetica del Simbolismo (di cui Bistolfi è considerato il maggior scultore europeo) trova espressione nei grandi monumenti funerari.

Lunga la sua carriera costellata di successi ed opere famose, anche nella sua Casale, nel cui cimitero è collocata la sepoltura dello scultore.

IL CONSORZIO

Il Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato - Sistema Monferrato è un consorzio di operatori turistici con sedi operative e di rappresentanza ad Asti e Alessandria. E' stato riconosciuto dalla Regione Piemonte come "consorzio di rilevanza regionale" ai sensi della LR 14-2016. Il territorio di riferimento è la provincia di Asti e di Alessandria. Il Consorzio per promo-commercializzare il prodotto turistico ha stretto accordi di co-marketing con Enti pubblici e privati di altre aree del Piemonte, della Liguria e della Lombardia.

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