Il bello di scoprire (o vivere) il Monferrato è anche quello di poter conoscere infiniti vini, ma anche varianti dello stesso vino; cambia la collina, cambia la terra e il vino assume caratteristiche sempre nuove.

Due i vitigni che stanno poco per volta ritornando di moda grazie all’impegno di giova-ni produttori, delle Botteghe del Vino e delle Enoteche Regionali.

Vi raccontiamo quindi un percorso a metà strada tra la storia e il buon vino, tra tradizione e futuro.

La scelta per questo itinerario è abbastanza semplice!

Parliamo infatti dell’Enoteca Regionale del Monferrato di Casale Monferrato, della Bottega del Grignolino di Portacomaro e dell’Enoteca Regionale di Ovada.

Una scelta dovuta, per due motivi. Portacomaro e Casale Monferrato sono le capitali del Grignolino e quindi del vino che è anche il filo conduttore di Golosaria che si svolge ogni anno in Monferrato, in primavera.

Ovada è invece stata scelta perchè proprio il 2019 è stato l’anno del Dolcetto, un anno ricco di appuntamenti dove questo vino, troppo spesso non valorizzato a dove-re, è stato l’alfiere del Piemonte nel mondo.

Partiamo quindi da Portacomaro dove l’Antico Torrione, sede storica della Bottega del Grignolino, dopo una ristrutturazione conservativa durata oltre 6 anni, nel 2018 ha riaperto  con un un’enoteca-ristorante che sta incontrando il successo di un pubblico giovane alla ricerca della semplicità nel piatto e dell’eleganza del vino.

I locali sono del ‘400, disposti su 3 livelli, da non perdere l’antico “crutin” in tufo e la terrazza panoramica per gli aperitivi in primavera.

I vini proposti sono esclusivamente quelli degli associati, i produttori di Grignolino d’Asti e del Monferrato Casalese. 

Ci spostiamo poi a Casale Monferrato, sulla piazza principale ed entriamo nel Castello dei Paleologi, struttura militare del XIV ed ora quasi totalmente recuperata.

Grandi sale per eventi e mostre internazionali, ma soprattutto sede della rinata Enoteca Regionale che da alcuni anni ha lasciato Palazzo Callori a Vignale Monferrato per riaprire grazie all’en-tusiasmo di nuovi gestori con una forte propensione all’accoglienza del turista.

Due i consigli che ci sentiamo di dare.

Un pranzo o una cena seduti al tavolo dell’amicizia, posto al centro del locale che può contare fino a venti posti e che ti permetterà di fare nuove conoscenze ed amicizie.

Il vino suggerito è indubbia-mente la selezione di Grignolino invecchiato, forse qualcosa in più di un felice esperimento.

Ci spostiamo ora di 60 km e arriviamo ad Ovada. Qui i consigli sono molti: si respira l’aria del mare, la Liguria è a un passo.

Lo si capisce dalla cadenza del parlare, dai modi di dire, dalle stradine strette del centro che tanto ricordano Genova. Le trattorie propongono piatti di una terra di mezzo, nei menù passiamo dal pesto alle carni piemontesi.

La nostra sosta è a Palazzo Delfino, sede anche del Municipio.

L’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato racchiude al suo interno più di sessanta aziende e venti Comuni del territorio riconosciuto dal disciplinare della DOC e DOCG del Dolcetto di Ovada.

Un locale iper moderno con un bancone centrale dove conoscere nuove persone!

Una base associativa forte e rappresentativa delle aziende più conosciute e rinomate di quest’area del Monferrato. 

IL CONSORZIO

Il Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato - Sistema Monferrato è un consorzio di operatori turistici con sedi operative e di rappresentanza ad Asti e Alessandria. E' stato riconosciuto dalla Regione Piemonte come "consorzio di rilevanza regionale" ai sensi della LR 14-2016. Il territorio di riferimento è la provincia di Asti e di Alessandria. Il Consorzio per promo-commercializzare il prodotto turistico ha stretto accordi di co-marketing con Enti pubblici e privati di altre aree del Piemonte, della Liguria e della Lombardia.

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