Ormai, o finalmente, se preferite, Asti e Alba sono collegate da un’autostrada che le avvicina ancora di più. 

Lasciata Asti alle spalle e attraversatoil ponte sul Tanaro, evitiamo la tangenziale e proseguiamo sulla vecchia strada di San Marzanotto, per fare subito una deviazione su una collina per dare un’occhiata alla maestosa Villa Badoglio con il suo parco, indugiando lo sguardo sulle splendide vigne, sia sul versante che dà verso la città in basso, sia verso Mongardino e oltre.

Tornati a valle proseguiamo verso Isola d’Asti, dalla grande vocazione floricola ed orticola.
Tra gli edifici di rilievo di Isola, paese d’origine del Cardinal Angelo Sodano, Segretario di Stato Vaticano con Papa Woityla, vi è la Parrocchiale di Isola Villa.

Raggiungiamo in pochi minuti Costigliole d’Asti, uno dei centri più importanti della Provincia di Asti sia dal punto di vista enologico che turistico.

Costigliole è infatti uno dei comuni con la maggior estensione vitata di tutto il Piemonte e vanta produzioni di altissima qualità.

Tra tutte ci permettiamo di segnalare l’esperienza di Cascina Castlet, per originalità e qualità dell’esperienza di Mariuccia Borio, una delle più attive e illuminate Donne del Vino.

Tra i simboli del Piemonte turistico il possente castello in cui dimorò per brevi periodi Virginia Oldoini Veranis, la mitica Contessa di Castiglione, che a Parigi conquistò Napoleone III e la Francia alla causa dell’unità d’Italia.

Il Castello da alcuni anni è sede dell’ICIF - Italian Culinary Institute For Foreigners e del Consorzio di Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato.

Da Costigliole si può raggiungere attraverso Burio e poi Boglietto subito l’Albese passando per Santo Stefano Belbo, patria di Cesare Pavese, oppure via Castagnole delle Lanze e Neive entrando nell’area del Barbaresco.

Lungo questa strada appare la mole austera e un po’ inquietante di Castel Burio, dove si apre un paesaggio mozzafiato verso i cipressi di Bricco Lu e oltre le colline di Agliano Terme ecco che qui consigliamo una tappa alla “Casa del Trifulao” dei Fratelli Romagnolo, testimoni entusiasti di una tradizione antica attuale, quella della ricerca del tartufo bianco, diamante grigio di queste terre, dolci e malinconiche. 

Ancora qualche tornante ed eccoci arrivare ad Alba.

È difficile definire Alba in poche righe senza rischiare di cadere nel banale.

È, potremmo dire, un nome oggi simbolo di successo ovunque nel mondo.

Un marchio di eccellenza tra i grandi che fanno grande il made in Italy. “Capitale’’, senza neppure essere capoluogo di provincia, di quelle Langhe vissute da qualche tempo come simbolo di quel buon Piemonte, città di grandi vini, di eccellente gastronomia sinonimo di tartufo bianco ma non solo è anche sede di grandi gruppi industriali e finanziari di altissimo rilievo internazionale in campo dolciario, tessile, editoriale e della produzione di materiali
d’avanguardia per gli impianti sportivi.

Patria di personaggi importanti tra i quali un Imperatore romano (Elvio Pertinace che regnò poco più di un anno nel secondo secolo) e di artisti come Macrino d’Alba (sec XV-XVI). La notorietà del suo nome è legata anche all’opera di scrittori del Novecento come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. 

Di notevole importanza storico-politica il ruolo svolto dalla città nella lotta di Resistenza al nazi-fascismo, fu sede della “Libera Repubblica di Alba’’ (10 ottobre - 2 novembre 1944) che le valse il conferimento della Medaglia d’Oro al valor militare.

Tra i monumenti di rilievo da ricordare il Duomo dedicato a San Lorenzo, ricostruzione in forme gotico-lombarde a fine quattrocento di un’antica chiesa romanica databile tra il nono e l’undicesimo secolo. Rimaneggiato più volte nei secoli successivi, fu restaurato nella seconda metà dell’ ottocento da Edoardo Arborio Mella.

La facciata attuale risale al 1878, ma conserva però i tre antichi portali dell’antica costruzione romanica. L’interno è a tre navate, divise da pilastri a forma di croce che reggono archi e volte ogivali.

Nel braccio destro del transetto una elegante cappella barocca.

Tra gli altri edifici di pregio da ricordare la chiesa di San Domenico, gotico-lombarda, e la Chiesa della Maddalena ricostruita dal Vittone nella prima metà del ‘700.

IL CONSORZIO

Il Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato - Sistema Monferrato è un consorzio di operatori turistici con sedi operative e di rappresentanza ad Asti e Alessandria. E' stato riconosciuto dalla Regione Piemonte come "consorzio di rilevanza regionale" ai sensi della LR 14-2016. Il territorio di riferimento è la provincia di Asti e di Alessandria. Il Consorzio per promo-commercializzare il prodotto turistico ha stretto accordi di co-marketing con Enti pubblici e privati di altre aree del Piemonte, della Liguria e della Lombardia.

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