E' un viaggio lento, silenzioso quello che ti accompagna dal Monferrato alla Lomellina, dal Piemonte alla Lombardia.

La lunga distesa di risaie, le colline che si fanno più lontane, i trattori nei campi, oasi naturali, abazie, campanili e castelli che sembrano emergere dal nulla; è il paesaggio che ti fa rallentare, che ti avvolge e ti porta in un'altra dimensione. Se poi hai la fortuna come è accaduto a noi di avere un appuntamento di lavoro a Sartirana non puoi far altro che rimanere a bocca aperta, frastornato. Un maniero del XIV secolo realizzato su disegno di Bartolomeo Fioravanti, lo stesso del Cremlino di Mosca e del Castello Sforzesco di Milano, in perfette condizioni che oggi ospita la Fondazione Sartirana Arte. Ma la vera scoperta è la Pila, un esempio magnifico di archeologia agroindustriale. La Pila è un antico magazzino di stoccaggio e lavorazione del riso, edificato nel XVII sec. È un complesso unico nel suo genere per fascino e stato di conservazione.

Sin dal nome rivela la sua originalità, la denominazione deriva dal processo di pilatura, svolto all’interno dell’edificio, che trasformava il riso grezzo in riso bianco attraverso i processi di sbramatura e di sbiancatura. Nei secoli, ha mantenuto le caratteristiche architettoniche originali. Gli spazi interni sono caratterizzati dalle ampie capriate in legno e dai pavimenti in cotto lombardo. Ben conservati i reperti di archeologia rurale ed industriale visibili nel museo contadino: i macchinari lignei, le tramogge, le tempere di stoccaggio, il rarissimo, forse unico, mulino a ruota orizzontale.  Sono tuttora visibili le chiuse di regolazione dell’acqua proveniente dall’Antico Roggione di Sartirana, unica fonte di energia per il funzionamento dei processi di pilatura e stoccaggio del riso. Oggi la Pila organizza e promuove numerose attività culturali ed artistiche.

All’interno delle sale trovano spazio sorprendenti mostre dedicate all’arte, alla moda e al design. Ken Scott, stilista cult degli anni ’60 e ’70, anima gli spazi con le sue coloratissime opere ispirate al cibo (collezione Food Mood) e alla moda, in particolare con la bellissima collezione dedicata ai Foulard.

Un itinerario che intende condurvi attraverso un paesaggio che racconta la storia del territorio e parla del lavoro degli uomini che lo abitano. Questo territorio è la Lomellina, un mosaico di acqua e di terra, una superficie liscia e piana dove, nei 60.000 ettari delle sue risaie, le vie di fuga sono gli argini, i camminamenti appena rialzati sono limite e tratto d’unione. Una campagna fertile, generosa di pregiati risi, asparagi, fagioli, cipolle rosse (quella di Breme!),zucche, rane, salumi. Un gita fuori porta quindi che ci porta a Breme, Cergnago, Lomello, Mortara, Robbio, ma anche San Salvatore, Valenza...ma qui senza accorgertene sei di nuovo a casa, in Monferrato. E una calice di Grignolino presso la Bottega del Grignolino, nell’Antico Torrione di Portacomaro, è il modo perfetto per concludere la giornata.

Il Consorzio Sistema Monferrato consiglia questa gita fuori porta in auto, moto, ma anche in bici proprio in queste settimane, quando i campi vengono allagati e le risaie diventano il nostro mare a quadretti.

IL CONSORZIO

Il Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato - Sistema Monferrato è un consorzio di operatori turistici con sedi operative e di rappresentanza ad Asti e Alessandria. E' stato riconosciuto dalla Regione Piemonte come "consorzio di rilevanza regionale" ai sensi della LR 14-2016. Il territorio di riferimento è la provincia di Asti e di Alessandria. Il Consorzio per promo-commercializzare il prodotto turistico ha stretto accordi di co-marketing con Enti pubblici e privati di altre aree del Piemonte, della Liguria e della Lombardia.

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