I vecchi pali di legno tra le vigne trasformati in “matitone colorate” hanno fatto il giro del mondo, sulle riviste specializzate non solo di enologia e sui social facendo il pieno di clic su facebook e twitter. 

Un tocco d’arte tra le colline di Mombaruzzo grazie all’idea dell’artista Aldo Divano e sposata dall’Azienda Vinicola Maccario.

Oltre 50 matite di tutti i colori in vigna e in cantina. Ma non è l’unico caso di Land Art, anzi il Monferrato e le Langhe si stanno proprio caratterizzando per questo nuovo modo di vivere le colline.

Sicuramente l’intervento più conosciuto è quello della “Chiesetta” di Coazzolo, dove troviamo anche qui una vigna caratterizzata da matite giganti e colorate.

Per avere il permesso di dipingere la chiesa con i colori della terra ci sono voluti anni, il sì di due vescovi e il faticoso consenso di tre sovrintendenti, ma questa lunga pratica ha portato un fermento che ha convinto la comunità di Coazzolo. La “Chiesetta”, come viene chiamata qui, tra il Monferrato e le Langhe, è firmata da David Tremlett ed è solo l’inizio.

L’artista britannico ha realizzato decorazioni esterne decisamente singolari. Qui i colori tenui dei muri perimetrali, sono stati sostituiti da decori dai colori molto sgargianti, tanto da rendere visibile a distanza l’edificio religioso.

Questo intervento è stato premiato anche dal concorso “Dopo l’Unesco, Agisco”.
Poi le grandi panchine Big Bench; sono ormai oltre 80 nel sud del Piemonte e sono diventate un fenomeno turistico, ora anche un caso di studio.

Le grandi panchine di Chris Bangle sono un’attrazione simbolo di Langhe-Roero e Monferrato nata dall’iniziativa Big Bench Community Project per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni fuori scala.

Non possiamo infine dimenticare il grande Art Park La Court della famiglia Chiarlo a Castelnuovo Calcea, forse il primo esempio di arte in vigna.

Venti ettari vitati, tre cascinali, due colline: il più esteso museo a cielo aperto in vigna, monumento in continuo aggiornamento dove arte, paesaggio e vino dialogano ininterrottamente, offrendo ai visitatori una delle esperienze di land art più uniche del panorama enologico.

Le scenografie paesaggistiche sono state progettate dal grande Emanuele Luzzati che qui ha lasciato in eredità le sue sculture, organizzate lungo un percorso fiabesco dedicato agli elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Accanto alle sculture di Luzzati, il parco è costellato di opere di artisti di fama internazionale, tra cui spiccano gli interventi di Ugo Nespolo, Giancarlo Ferraris e Chris Bangle.

Elementi immaginifici e iconici che immergono il passante in atmosfere arcaiche e fantastiche, ragionando sul rapporto e l’armonia tra uomo e natura, creando spazi meditativi e punti d’osservazione.

Un nuovo modo di vivere il territorio con un occhio alla tradizione, all’accoglienza e soprattutto al bello. “Economia della bellezza” dunque come filo conduttore di interventi ed investimenti importanti anche in cantina come quello di grandi aziende vinicole, due esempi su tutti: La Tenuta Montemagno sulle colline tra Montemagno e Vignale e Montalbera sulle colline di Castagnole Monferrato.

Una scommessa per il futuro?

Noi rispondiamo “Hic et Nunc” a Vignale Monferrato dove è nata una cantina che ha unito il design alle colline riconosciute dall’Unesco.

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